“L’isola dei Voli Arcobaleno” in finale al Casa Sanremo Writers

L’isola dei voli arcobaleno, il romanzo di Sabrina Minetti pubblicato da Autodafé nel 2011, è nella rosa dei finalisti al premio Casa Sanremo Writers, concorso letterario legato al popolare Festival della Canzone Italiana attualmente in svolgimento.
La scrittrice interverrà giovedì 16 febbraio alle ore 16, presso il Palafiori di Sanremo, alla sessione di presentazione al pubblico dei finalisti del concorso; la premiazione dei vincitori, condotta da Mario Luzzato Fegiz,  è invece prevista per sabato 18 febbraio alle ore 17.30.
Opera prima di Sabrina Minetti, L’isola dei voli arcobaleno è una narrazione che si misura con temi sociali (le migrazioni dall’Africa) e ambientali (la cemenIficazione delle nostre coste) in una Lampedusa tanto fiabesca e immaginaria quanto riconoscibile, raccontata da vari punti di osservazione. Tra questi, particolarmente caro all’autrice, lo sguardo candido e sbarazzino dell’infanzia.

recensioni e interviste

info:
Michele Bernelli
comunicazione e ufficio stampa
stampa@autodafe-edizioni.com

Novità 2011

Autodafé, un piccolo editore
per narratori del presente

È una piccola casa editrice, indipendente, nata a Milano nel 2010 con l’obiettivo di pubblicare e promuovere scrittori italiani contemporanei. Si chiama Autodafé Edizioni e propone in libreria (oltre che come e‐book digitale) una collana di narrativa che vuole stimolare ‐ nella varietà degli stili, dei modelli, dei generi letterari di ogni singolo titolo ‐ la comprensione della realtà sociale del nostro Paese.

Autodafé nasce dai sogni e dalla passione di un gruppo di amici che hanno intrecciato percorsi e competenze complementari in campo editoriale e che in questa nuova avventura si propongono di comporre, usando i tasselli dell’invenzione e della parola scritta, un mosaico vivo, attendibile, originale dell’Italia di oggi.
Un proposito che ha trovato immediata sostanza nelle prime opere in catalogo, uscite nell’autunno del 2010: c’è l’ autoritratto, al tempo stesso indulgente e corrosivo, della provincia profonda (Il destino, forse di Gabriele Damiani); c’è il romanzo di formazione in cui si sviluppano complicità femminili, trasgressioni giovanili, ambizioni letterarie (Il Mai, di Annalisa Casalino); c’è lo spaccato della metropoli plurietnica che mescola storie private e ruoli sociali nell’unità di spazio e tempo di un incidente in metropolitana (Lucertola d’autunno, di Fiamma Petrovich); ci sono i racconti dell’ordinaria quotidianità di interni urbani in cui prendono corpo angosce e aspirazioni del contemporaneo (Vuoti a perdere, di Pervinca Paccini). Uguale connotazione si ritrova nelle due prime novità del 2011, in libreria da questo mese: L’isola dei voli arcobaleno di Sabrina Minetti tocca con levità fiabesca e coralità di intreccio temi sociali (le grandi migrazioni dall’Africa) e ambientali (la cementificazione dei nostri paradisi naturali); Le nausee di Darwin di Giordano Boscolo accosta, sulle barche dei pescatori di Chioggia, vecchie e nuove precarietà del lavoro.

“La distinzione ‐ ha spiegato Cristiano Abbadessa, direttore editoriale di Autodafé è la nostra prima strategia di sopravvivenza. Noi vogliamo qualificarci per tematiche e contenuti precisi, per questa fotografia sociale dell’Italia contemporanea che chiediamo agli autori. Trovare buone storie e trasformarle in libri di qualità è il nostro obiettivo. Crediamo che siano i temi stessi a darci quelle opportunità di promozione e visibilità, in libreria e nelle nuove forme di distribuzione, che i piccoli editori faticano di solito ad avere”.

AI sei titoli attualmente disponibili si aggiungeranno in primavera Tramonti d’Occidente di Emilia Blanchetti, Mal di mare di Virginia Less, Il mare di spalle di Antonio Sofia. Sul sito www.autodafe‐edizioni.com ci sono, oltre al catalogo e alla mappa dei distributori sul territorio nazionale, dettagliate istruzioni al servizio di autori interessati a sottoporre le loro produzioni letterarie.

C’è anche, sul sito, la storia di un nome, quello che Autodafé si è data, per un musicale gioco di assonanze con il “far da sé”, e per un più meditato “atto di fede”. Perché una piccola casa editrice che affronta il mare magno dell’editoria italiana non può che contare sulla sterminata fiducia, in se stessi e nella bontà dell’idea, di coloro che la animano e la fanno vivere. Ma anche perché il suo scopo è dare voce a quei talenti nascosti che hanno intrapreso la scrittura avendo come sola garanzia la fiducia nella propria capacità creativa.

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