Commando

di Silvia Cristini

Solo il giorno prima Michela era sul terrazzo di casa, ad ammirare incredula i pomodori pachino piccoli e verdi, appena spuntati. Quest’anno ha deciso di improvvisare un orto sul balcone: rivolto a sud, l’ideale, il sole che picchia tutto il giorno, lo sa bene d’estate che si muore di caldo e la brezza del suo mare non ce la fa ad arrivare a portare un po’ di frescura. Zucchine, fagiolini che si arrampicano su un reticolo di sostegno, un po’ di insalata verde. Tutto rigorosamente biologico, che bisogno c’è di inzuppare di chimica quello che poi dobbiamo mangiare. Bastano pochi minuti di amorevoli cure ogni giorno perché tutto cresca rigoglioso. Per questo è un po’ preoccupata, da domani non sarà piu lei a prendersi cura del suo orto casalingo e chissà per quanto tempo, magari per sempre. Quattro gocce di Rescue Remedy presto, ne ha fatto scorta da portarsi dietro.

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Armonia

di Sandra Tagliavento

Francesco era stato chiamato tardi dal Signore.
Sua madre non riusciva a capacitarsi del fatto che suo figlio, accanito ammiratore del gentil sesso e amante del proprio riflesso, ad un tratto si fosse convinto di voler essere ministro di Dio. A nulla poterono i suoi tentativi di deviazione dal progetto, divenendo il suo maggiore diavolo tentatore e proponendogli in continuazione situazioni alternative a quella condotta che si addice ad un potenziale sacerdote.

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Inverno, cade la frutta

Giorgia Tribuiani

Il primo ricordo è mia madre che ci porta da Acqua&Sapone, me e mia sorella, e ci insegna a truccarci.
Io ho dodici anni, mi pare, e mia sorella Virginia di conseguenza deve averne otto. Quando entriamo mamma spinge in avanti le nostre schiene, come per sventare la minaccia di un dietrofront, così superiamo un corridoio pieno di profumi che fa starnutire la Virgy e ci fermiamo nella gigantesca area cosmetici, dietro due ragazze che sfilano i rossetti dai buchi per disegnarsi strisce rosse sulle mani.

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Io sono Maddalena e non perdono

di Laura Veroni

Non avrebbe guardato quel film, non una seconda volta.
La Rai stava per trasmettere La Passione di Cristo, che Maddalena aveva già visto, anni addietro. Aveva troppo sofferto, specialmente nel guardare la scena della flagellazione. Maddalena aveva ancora vivide nella mente e negli occhi le immagini della carne di Cristo che si lacerava sotto le frustate, il sangue sparso sulla piazza, la Madonna che piangeva e si disperava davanti al dolore di quel figlio massacrato, vilipeso, umiliato.

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