| Novità 2011 |
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Autodafé, un piccolo editore È una piccola casa editrice, indipendente, nata a Milano nel 2010 con l’obiettivo di pubblicare e promuovere scrittori italiani contemporanei. Si chiama Autodafé Edizioni e propone in libreria (oltre che come e‐book digitale) una collana di narrativa che vuole stimolare ‐ nella varietà degli stili, dei modelli, dei generi letterari di ogni singolo titolo ‐ la comprensione della realtà sociale del nostro Paese. Autodafé nasce dai sogni e dalla passione di un gruppo di amici che hanno intrecciato percorsi e competenze complementari in campo editoriale e che in questa nuova avventura si propongono di comporre, usando i tasselli dell’invenzione e della parola scritta, un mosaico vivo, attendibile, originale dell’Italia di oggi. “La distinzione ‐ ha spiegato Cristiano Abbadessa, direttore editoriale di Autodafé ‐ è la nostra prima strategia di sopravvivenza. Noi vogliamo qualificarci per tematiche e contenuti precisi, per questa fotografia sociale dell’Italia contemporanea che chiediamo agli autori. Trovare buone storie e trasformarle in libri di qualità è il nostro obiettivo. Crediamo che siano i temi stessi a darci quelle opportunità di promozione e visibilità, in libreria e nelle nuove forme di distribuzione, che i piccoli editori faticano di solito ad avere”.
AI sei titoli attualmente disponibili si aggiungeranno in primavera Tramonti d’Occidente di Emilia Blanchetti, Mal di mare di Virginia Less, Il mare di spalle di Antonio Sofia. Sul sito www.autodafe‐edizioni.com ci sono, oltre al catalogo e alla mappa dei distributori sul territorio nazionale, dettagliate istruzioni al servizio di autori interessati a sottoporre le loro produzioni letterarie. C’è anche, sul sito, la storia di un nome, quello che Autodafé si è data, per un musicale gioco di assonanze con il “far da sé”, e per un più meditato “atto di fede”. Perché una piccola casa editrice che affronta il mare magno dell’editoria italiana non può che contare sulla sterminata fiducia, in se stessi e nella bontà dell’idea, di coloro che la animano e la fanno vivere. Ma anche perché il suo scopo è dare voce a quei talenti nascosti che hanno intrapreso la scrittura avendo come sola garanzia la fiducia nella propria capacità creativa. |


