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Cosa si intende per “tematiche in grado di stimolare la riflessione sulla realtà sociale dell’Italia contemporanea” Intendiamo pubblicare opere in cui le problematiche sociale abbiano un ruolo rilevante. Quantomeno, la descrizione del contesto deve avere un’importanza almeno pari alle vicende personali dei protagonisti. Non ci interessano opere di carattere esclusivamente intimistico e introspettivo.
Quali generi letterari sono compatibili con questa filosofia? Alcuni generi di narrativa (non pubblichiamo saggistica) sono certamente più adatti: il romanzo sociale, la biografia (reale o immaginaria), la saga familiare. Altri generi (per esempio il noir) possono comunque avere un respiro sociale. Escludiamo di pubblicare romanzi rosa, horror, fantasy.
Quali sono i criteri per la valutazione di un’opera? Anzitutto il tema, che deve sposarsi con la filosofia editoriale: per questo è fondamentale la sinossi. Quindi si procede all’analisi qualitativa attraverso la lettura dei brani. Se i materiali richiesti non sono stati inviati nella forma corretta, autore e opera non possono essere presi in considerazione.
Come si fa una buona sinossi? La sinossi deve essere ampia ed esaustiva. La trama deve essere riassunta in modo completo (finale compreso!), dando anche la chiave cronologica per la comprensione degli eventi. Devono poi essere definite le caratteristiche strutturali e le scelte stilistiche. È utile sottolineare in breve le principali tematiche affrontate. È indispensabile fornire la dimensione dell’opera (in battute o in pagine).
Il testo di una sinossi assomiglia a quello di una quarta di copertina? No. La quarta di copertina ha un testo che vuole affascinare il lettore e indurlo all’acquisto, magari mantenendo elementi di curiosità e mistero. La sinossi ha invece il compito di fornire esplicitamente all’editore tutte le informazioni utili alla comprensione dell’opera.
Perché vengono richiesti l’incipit e un brano dell’opera? Servono per valutare la qualità stilistica e il ritmo narrativo. Per questo bastano pochi capitoli. A parte l’incipit, che è sempre importante avere, offriamo agli autori la possibilità di scegliere un brano che ritengono particolarmente significativo.
Che cosa succede dopo la valutazione della sinossi e dei brani inviati? Se l’opera appare interessante, chiediamo agli autori di inviare una stampata completa dell’opera stessa per una valutazione complessiva e dettagliata. In caso contrario inviamo una e-mail in cui manifestiamo il nostro non interesse.
E se anche dopo la lettura completa l’opera risulta interessante? A questo punto contattiamo l’autore per proporgli la pubblicazione e un accordo contrattuale.
Che cosa viene garantito all’autore messo sotto contratto? Viene garantita la pubblicazione dell’opera entro un tempo stabilito, con relativa distribuzione. L’autore cede tutti i diritti di commercializzazione in cambio di una percentuale sulle vendite effettive e su tutte le forme di sfruttamento commerciale dell’opera stessa.
Vengono richiesti contributi all’autore? No. Non chiediamo né contributi diretti (in forma di partecipazione alle spese) né indiretti (in forma di obbligo di acquisto di un certo numero di copie).
Dunque l’autore, una volta firmato il contratto, non deve più fare nulla? No. Proprio perché siamo editori (e non venditori) intendiamo lavorare sull’opera, insieme all’autore per migliorarla ove necessario; possono essere richieste parziali riscritture e devono essere controllati e approvati gli interventi della redazione. Inoltre chiediamo all’autore una partecipazione alle attività di promozione, quantomeno per le prime presentazioni del libro.
C’è quindi la volontà di costruire uno stretto legame con l’autore pubblicato? Sì. Cerchiamo autori nuovi, inediti, o non sufficientemente valorizzati. Scommettiamo su di loro, investendo, e vogliamo legarli a noi allo scopo di stabilire un duraturo rapporto di reciproca collaborazione.
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