Bachisio

di Alessandro Didoni

Mi chiamo Bachisio, sono nato a Orosei in provincia di Nuoro e ho vissuto lì fino all’anno scorso, quando mi sono trasferito a Olbia. Ho venticinque anni, secondo di quattro fratelli: tre maschi e una femmina. Finito il liceo classico avrei voluto fare l’università, facoltà di lettere, ma soldi a casa non ce ne sono. Papà lavora alla cava di marmo e mamma è casalinga. L’università è un lusso.

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L’uomo perfetto

di Alessandro Didoni

LAURA
La carriera di Laura prometteva bene. Chiaramente grazie alle conoscenze dei suoi genitori. Sì insomma, una raccomandata. Ma in Italia si sa, è così che funziona. Lei non se ne vergognava, anzi, si vantava sempre di avere una famiglia influente. Gente che conta. Mica era una pezzente. Si laureò col massimo dei voti in scienze politiche e diventò l’assistente di un importante professore universitario.

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Paura

di Alessandro Didoni

11-11-2012
Mi fanno paura. Quando li vedo tremo, non sono tranquillo. Da sempre ho timore di loro ma ultimamente sono peggiorato. Ho il terrore che mi facciano del male, so che ne sono capaci, sono convinto di questo. Sono cattivi e potrebbero riversare la loro malvagità su di me. Lo vedo dai loro occhi, dal loro aspetto, da come si comportano. Non ci vuole molto a capirlo.

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Il Grosso

di Alessandro Didoni

Il professore di italiano è una brava persona. Bisogna riconoscerlo, io le brave persone non riesco a trattarle male. Sono uno pieno di buoni sentimenti. Lo so quanto ci tiene che i suoi ragazzi dopo le medie facciano le scuole superiori. Devono prendere un diploma e se possibile continuare gli studi. “La cultura e la formazione scolastica è importante per il mondo del lavoro” e tutte queste belle parole. Mi fa tenerezza quest’uomo.

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Narrativo Presente

Riparte a inizio di febbraio il Narrativo Presente. Filosofia e finalità del progetto sono quelle di sempre, ma la novità è costituita dalla collaborazione, in fase di preparazione e selezione dei racconti, con la community di giovani autori che animano Emergenza Scrittura. Nel blog della casa editrice è spiegato più ampiamente il senso e l’obiettivo di questa collaborazione.
L’invito alla scrittura è, come sempre, rivolto a tutti. Per le regole di partecipazione si veda la pagina relativa.
Dall’1 febbraio, ogni primo giorno del mese, verranno lanciati titolo e temi su cui gli autori sono chiamati a cimentarsi. Da aprile, con la raccolta dei racconti selezionati in febbraio, riprenderà la pubblicazione dell’ebook mensile coi migliori contributi dai narratori del presente.

Il lituano

di Alessandro Didoni

– Ma per che cazzo l’hanno condannato a Berlusconi? Per essersi scopato una negra che diceva di avere venticinque anni e invece ne aveva diciassette? Per una telefonata alla questura? Ma fatemi il piacere, a quello gli stanno scassando la minchia i giudici comunisti e i giornali di sinistra! È così chiara la situazione. Sette anni per una scopata? Ma dai! E chi di voi non se la sarebbe scopata? Eh? Tu Kamal, tu che sei negro come lei, non te la saresti fatta? Con quella faccia da troia. Quella è del tuo paese no?

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Mio padre

di Alessandro Didoni

Gliel’ho sentito dire tante di quelle volte che ormai ci sono abituato. Mio papà lo ripete sempre che i politici sono dei delinquenti e che ci vogliono morti. Sì, dice proprio così: ci vogliono morti. Io ho solo sei anni ma non sono stupido. L’ho capito che quando sono presente evita di fare quel discorso. Forse non vuole spaventarmi perché sono piccolo, ma io non ho paura.

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