Bachisio

di Alessandro Didoni

Mi chiamo Bachisio, sono nato a Orosei in provincia di Nuoro e ho vissuto lì fino all’anno scorso, quando mi sono trasferito a Olbia. Ho venticinque anni, secondo di quattro fratelli: tre maschi e una femmina. Finito il liceo classico avrei voluto fare l’università, facoltà di lettere, ma soldi a casa non ce ne sono. Papà lavora alla cava di marmo e mamma è casalinga. L’università è un lusso.

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Alluvione

di Annamaria Trevale

Siamo sempre stati orgogliosi del nostro borgo antico, adagiato da tempo immemorabile sulla riva sinistra del fiume che dà il suo nome alla valle, e che raggiunge il mare appena pochi chilometri più a sud. Siamo anche orgogliosi del ponte romano, costruito così bene da essere ancora transitabile, e dei palazzi medievali che testimoniano antichi splendori, anche se nessuno ha i soldi necessari a restaurarli come meriterebbero. C’è poi il bel lungofiume alberato, dove le coppie si danno sempre il primo appuntamento, salvo cercare dei luoghi più discreti dal secondo in poi.

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La prodigiosa primavera

di Sabrina Minetti

Merzello è un piccolo paese adagiato fra cinque colline. Il suo nome deriva dal mese di marzo, perché a Merzello, a marzo, quando inizia la primavera, succede una cosa bellissima. Succede che la rinascita della natura avviene tutta d’un colpo, come un’esplosione di gioia.
Da sempre si sa di questa meravigliosa magia e tutti vanno a Merzello il 21 di marzo a guardare con i propri occhi questo prodigio. Lo spettacolo comincia a mezzanotte, quando scocca il minuto che separa di netto l’inverno dalla nuova stagione.

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Nel nome del popolo

di Francesca Giorgi

– Signor Bruno, ci racconti la sua storia.
Il presidente della commissione si accomodò sulla poltrona; l’aria stanca e annoiata di chi si presta a sentir ripetere la stessa storia per l’ennesima volta.
– Signor giudice, vede…
– Commissario  – sbuffò il presidente – mi chiami commissario, al massimo presidente. Questa è una commissione, quante volte devo ripeterlo; non è un tribunale!
– Mi scuso, signor commissario – riprese l’uomo anziano; la voce tremolante di chi siede di fronte all’autorità – dunque… quel pezzo di terra al fiume, dove c’era la mia casa è della mia famiglia da generazioni. Io l’ho ereditato da mio padre, insieme alla casa in piazza, dove sono nati i miei figli e ora lì, in paese, ci abita il primogenito Nino.

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Narrativo presente


Racconti a tema per riflettere sulla società italiana
luglio-agosto
2016

Io decido

Chi vince governa
Matteo Renzi- frase detta più volte, in diverse circostanze e con diversi riferimenti, fra il 27 maggio e il 10 giugno 2016

Questa radicale mutazione della forma di governo nel suo opposto e questa oscena mistificazione di una qualche ipotesi di democrazia si connettono con la cosiddetta “riforma” del Parlamento che maschera, col superamento del bicameralismo paritario, l’eliminazione di un contropotere allo strapotere del capo del governo nel regime che Renzi sta costruendo, quello dell’autoritarismo.
Libertà e Giustizia – 5 maggio 2015

Max Weber ricorre a due fondamentali esempi storici, nei quali gli elettori furono chiamati a sanzionare la conquista del potere politico con l’espressione di un voto di approvazione a una persona. Di qui, quella che costituisce, probabilmente, la caratteristica fondamentale del plebiscitarismo: elezioni totalmente personalizzate.
Enciclopedia delle Scienze Sociali – Treccani

Bisogna far progredire una diversa cultura, come ad esempio quella della mediazione politica, come una delle forme di mediazione sociale. Cultura dell’interesse generale la prima, cultura del bene comune la seconda.
dal sito lademocraziacristiana.it

Decisionista: Chi passa rapidamente all’azione e privilegia le proprie decisioni sulla riflessione e sul confronto con gli altri.
dizionari.corriere.it

Essere un re Tentenna: Essere una persona perennemente insicura, indecisa, esitante e piena di dubbi. Deriva dal soprannome dato al re Carlo Alberto.
dizionari.corriere.it

La capacità di decidere non è una virtù in se stessa.
aforisma di Arthur Bloch

Attenzione
In considerazione del periodo estivo, il tema proposto resterà invariato per i mesi di luglio e agosto.
Per partecipare al progetto Narrativo Presente, i racconti devono pervenire entro il termine ultimo del 28 agosto.
Sempre in ragione del periodo feriale, la pubblicazione sui siti, durante il mese di agosto, potrà avvenire con qualche giorno di ritardo rispetto all’invio.

Clicca per le regole di partecipazione e l’invio dei racconti



Racconti a tema per riflettere sulla società italiana

A partire da gennaio 2013 Autodafé Edizioni ha lanciato un nuovo progetto aperto a tutti gli scrittori

Attraverso la raccolta e la pubblicazione di racconti vogliamo:
– raccontare la società italiana contemporanea
– far nascere un’idea e creare una narrazione partendo da un fatto, una frase o una notizia
– dare una dignità letteraria alla cronaca dei nostri giorni, unendo realtà e finzione
– aprire uno spazio dedicato ai racconti degli scrittori in cerca di una vetrina
– formare una comunità di narratori interessati a crescere lavorando con la nostra casa editrice
– divulgare la narrazione del presente in forma diretta, agile e innovativa
– costruire un archivio della memoria per la letteratura attenta al sociale

Raccogliamo le proposte narrative di tutti coloro che vogliono partecipare al progetto, attraverso racconti ai quali diamo visibilità e dignità letteraria.

Per saperne di più:
filosofia del progetto
regole per la partecipazione

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