Guadalupe

di Silvia Cristini

Quell’estate dovevo, credo per la prima volta in vita mia, trascorrere le vacanze da sola.
Quindici giorni da panico durante i quali era d’obbligo allontanarsi da quella casa vuota e silenziosa.
Quindici giorni odiosi che non sapevo come riempire e far passare nel modo più veloce possibile.
Escludendo categoricamente vacanze coi bambini degli altri, con mia madre, con pietosi gruppi per single, mi restava una sola possibilità: i wwoofer.

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Linguaggi

di Annamaria Trevale

Una volta c’erano i ciechi, che non ci vedevano: portavano spesso occhiali scuri e si muovevano tastando il terreno davanti a sé con un bastone bianco che li contraddistingueva.
C’erano anche i sordi, soprattutto anziani che se non si adattavano a portare un apparecchio acustico si facevano maledire dai vicini di casa, perché tenevano sempre troppo alto il volume della televisione o della radio; ma se lo erano dalla nascita, poteva anche trattarsi di sordomuti, bambini che necessitavano di terapie speciali per imparare a comunicare in modo differente.

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L’avverbio

di Sandro Terpin

Laura, quella mattina, era più emozionata del solito. Sfilava nei corridoi che si insinuavano tra le isole, circoscritte da armadi e raccoglitori, che componevano lo sterminato open-space del terzo piano della casa editrice. Laura era una delle tante giovani che si aggiravano felpate e silenziose in quegli spazi, quasi ignorate dai redattori a contratto più o meno stabile chini sul loro lavoro. Più timida delle altre, Laura riusciva a scivolare del tutto inosservata fino alla sua destinazione, per raggiungere il tavolo del redattore che le avrebbe messo in mano il lavoro di rilettura o di correzione, che le avrebbe stabilito i tempi di consegna e fissato la sempre misera paga per quel determinato lavoro a progetto.

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Paura

di Alessandro Didoni

11-11-2012
Mi fanno paura. Quando li vedo tremo, non sono tranquillo. Da sempre ho timore di loro ma ultimamente sono peggiorato. Ho il terrore che mi facciano del male, so che ne sono capaci, sono convinto di questo. Sono cattivi e potrebbero riversare la loro malvagità su di me. Lo vedo dai loro occhi, dal loro aspetto, da come si comportano. Non ci vuole molto a capirlo.

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Narrativo presente


Racconti a tema per riflettere sulla società italiana
luglio-agosto
2016

Io decido

Chi vince governa
Matteo Renzi- frase detta più volte, in diverse circostanze e con diversi riferimenti, fra il 27 maggio e il 10 giugno 2016

Questa radicale mutazione della forma di governo nel suo opposto e questa oscena mistificazione di una qualche ipotesi di democrazia si connettono con la cosiddetta “riforma” del Parlamento che maschera, col superamento del bicameralismo paritario, l’eliminazione di un contropotere allo strapotere del capo del governo nel regime che Renzi sta costruendo, quello dell’autoritarismo.
Libertà e Giustizia – 5 maggio 2015

Max Weber ricorre a due fondamentali esempi storici, nei quali gli elettori furono chiamati a sanzionare la conquista del potere politico con l’espressione di un voto di approvazione a una persona. Di qui, quella che costituisce, probabilmente, la caratteristica fondamentale del plebiscitarismo: elezioni totalmente personalizzate.
Enciclopedia delle Scienze Sociali – Treccani

Bisogna far progredire una diversa cultura, come ad esempio quella della mediazione politica, come una delle forme di mediazione sociale. Cultura dell’interesse generale la prima, cultura del bene comune la seconda.
dal sito lademocraziacristiana.it

Decisionista: Chi passa rapidamente all’azione e privilegia le proprie decisioni sulla riflessione e sul confronto con gli altri.
dizionari.corriere.it

Essere un re Tentenna: Essere una persona perennemente insicura, indecisa, esitante e piena di dubbi. Deriva dal soprannome dato al re Carlo Alberto.
dizionari.corriere.it

La capacità di decidere non è una virtù in se stessa.
aforisma di Arthur Bloch

Attenzione
In considerazione del periodo estivo, il tema proposto resterà invariato per i mesi di luglio e agosto.
Per partecipare al progetto Narrativo Presente, i racconti devono pervenire entro il termine ultimo del 28 agosto.
Sempre in ragione del periodo feriale, la pubblicazione sui siti, durante il mese di agosto, potrà avvenire con qualche giorno di ritardo rispetto all’invio.

Clicca per le regole di partecipazione e l’invio dei racconti



Racconti a tema per riflettere sulla società italiana

A partire da gennaio 2013 Autodafé Edizioni ha lanciato un nuovo progetto aperto a tutti gli scrittori

Attraverso la raccolta e la pubblicazione di racconti vogliamo:
– raccontare la società italiana contemporanea
– far nascere un’idea e creare una narrazione partendo da un fatto, una frase o una notizia
– dare una dignità letteraria alla cronaca dei nostri giorni, unendo realtà e finzione
– aprire uno spazio dedicato ai racconti degli scrittori in cerca di una vetrina
– formare una comunità di narratori interessati a crescere lavorando con la nostra casa editrice
– divulgare la narrazione del presente in forma diretta, agile e innovativa
– costruire un archivio della memoria per la letteratura attenta al sociale

Raccogliamo le proposte narrative di tutti coloro che vogliono partecipare al progetto, attraverso racconti ai quali diamo visibilità e dignità letteraria.

Per saperne di più:
filosofia del progetto
regole per la partecipazione

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