Orario provvisorio – Orario definitivo

di Nicola Terracciano

Da qualche parte bisognava pur cominciare, pensò Francesco. E, visto che c’erano davanti ancora un paio di mesi, tanto valeva iniziare dalle cose piccole e dolorose, da quelle rinunce che davano il segno del prossimo futuro che li attendeva.
La casa, ormai, l’avevano venduta. Rimettendoci, perché l’avevano acquistata negli anni della bolla immobiliare, mentre adesso il mercato ristagnava e ribassava. Ma pazienza: i soldi presi non erano comunque pochi e servivano a ripianare almeno i debiti più urgenti, quelli che andavano sanati per poter tirare avanti l’attività senza rischiare una procedura di fallimento.

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