Armonia

di Sandra Tagliavento

Francesco era stato chiamato tardi dal Signore.
Sua madre non riusciva a capacitarsi del fatto che suo figlio, accanito ammiratore del gentil sesso e amante del proprio riflesso, ad un tratto si fosse convinto di voler essere ministro di Dio. A nulla poterono i suoi tentativi di deviazione dal progetto, divenendo il suo maggiore diavolo tentatore e proponendogli in continuazione situazioni alternative a quella condotta che si addice ad un potenziale sacerdote.

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Per forza maggiore

di Sandra Tagliavento

La sala d’attesa era gremita di persone che come lui, disperatamente, cercavano un lavoro. L’ennesimo colloquio dal quale non si aspettava assolutamente nulla, eppure, non si sa per quale assurdo istinto di sopravvivenza, continuava a cercare. Se non altro per zittire sua madre che non ne poteva più di vedergli buttare al vento tanti anni di studio più o meno appassionato; il “più o meno” era da attribuire al fatto che già durante il periodo universitario non nutriva grandi speranze riguardo al fatto che la laurea gli avrebbe spalancato le porte del mondo del lavoro; in un certo senso lo studio aveva rappresentato un ripiego derivante dal fatto di non essere riuscito a trovare subito un impiego dopo il diploma, ma aveva comunque scoperto il piacere della cultura, in particolare per le materie giuridiche.

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S. N 1899 del 31/07/2013

di Sandra Tagliavento

Non era eccessivamente preoccupata. Lui le aveva garantito il buon esito della situazione e sperava che il tutto si sarebbe risolto nel migliore possibile dei modi. E se non ci riusciva lui chi altri avrebbe potuto? Il come e il perché non erano un suo problema, quello che lei poteva e sapeva fare lo aveva già fatto da un pezzo, e gratis, per il momento.

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Programma “Vacanze”

di Sandra Tagliavento

Stentava ad aprire gli occhi, come ogni mattina da diverso tempo. Tergiversava, temporeggiava e rimandava il momento di guardare la finestra per il timore di ritrovare ancora una giornata senza sole. Non ne poteva più di quel tempo variabile che non gli dava la possibilità di programmare nulla, e lui era un tipo che amava programmare tutto. Odiava lasciare al caso, improvvisare, perché tutto doveva scorrere fluidamente, specialmente quando era libero dal lavoro.

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Ruoli

di Sandra Tagliavento

Ancora due anni. Solo due lunghi anni e finalmente ne sarebbe uscito. Oramai questo era l’unico rassicurante pensiero che gli dava la forza necessaria per sopportare ciò che faceva da un trentennio. Contava quanti giorni mancassero alla fine della sua prigionia, proprio come un detenuto nella propria cella.

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Convinzioni

di Sandra Tagliavento

“Ti posso garantire che si tratta d una brava ragazza, seria, preparata e abituata al lavoro fisico e intellettuale. Allora mi fai sapere…aspetto la tua chiamata. Ti saluto!”
Aveva assistito personalmente a quella telefonata che non aveva programmato nella sua vita. Pensava di non averne bisogno, dato che si era preoccupata di prepararsi al fine di trovare una collocazione nel proprio mondo. Evidentemente chiedeva troppo.

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